La virtualizzazione si avvale dei 10G

I centri di elaborazione dati di nuova gaerazione necessitano di un incremento notevole della velocità I/O per gestire la densità delle macchine virtuali causata dalla virtualizzazione dei server e convergenza di reteNell'ambiente lavorativo, la virtualizzazione viene spesso utilizzata per avviare un sistema operativo da un altro. Una singola macchina virtuale (VM) ha quindi a disposizione ogni risorsa senza necessità di condivisione.
Nelle infrastrutture di server e sistemi embedded la virtualizzazione implica invece di avviare più macchine virtuali sullo stesso hardware.

Con le attuali schede di interfaccia di rete (NIC) le porte Ethernet non sono facilmente condivisibili tra VM parallele. La soluzione classica è quella di allocare le porte Ethernet singolarmente su diverse macchine virtuali, come mostrato nella Figura 1. Questo tipo di soluzione funziona se il numero di macchine virtuali è limitato e se si dispone di sufficienti schede di rete, ma presenta vari inconvenienti quando le VM sono in numero maggiore:

- Il numero di NIC deve seguire quello delle VM e ciò aumenta ingombro, costi di cablaggio nonchè di configurazione e manutenzione.

- L'hypervisor, responsabile del traffico tra VM, si trasforma in switch Ethernet multi-porta; un'alternativa è quella di spostare il traffico tra VM sulle interfacce di rete esterna

Non si tratta di uno scenario eccessivo: le macchine virtuali sono sempre più utilizzate per incorporare parallelamente più lavori. Le CPU quad-core supportano facilmente 4-8 VM per core. Come mostrato nella parte inferiore della figura 1 questo fornisce più di 16 porte di rete. La CPU può inoltre gestire più di un gigabit di traffico, richiedendo diverse porte 1 GbE per ogni VM.

Le schede NIC 10G che supportano la virtualizzazione risolvono molti problemi e permettono di condividere le porte 10 GbE fra VM senza trunking. Ancora più importante il traffico tra VM è gestito all'interno della NIC senza alcun effetto sull'hypervisor.

La connessione 10GbE
Il nuovo standard Ethernet 10 Gb include supporti differenti per le reti locali, metropolitane e WAN. Attualmente è stabilito da uno standard supplementare, IEEE 802.3ae, la cui pubblicazione risale al 2002 e verrà inserita in una prossima revisione nella IEEE 802.3. In ambiente MAC la versione Ethernet 10Gb/s è 10 volte più veloce della Gigabit Ethernet.
  ____________________________________________________________
Connessione CX4 (rame, cavo InfiniBand, 802.3ak) - utilizza un cavo in rame di tipo Infiniband 4x una lunghezza massima
di 15 metri.
  ____________________________________________________________
Connessione RJ-45 - trasmissione via cavo di Categoria 6A o 7 (802.3an), full duplex su quattro coppie di una lunghezza massima di 100 metri. Dovrebbe essere compatibile con 1000BASE-T, 100BASE-TX e 10BASE-T
  ____________________________________________________________

Connessione SFP+
1) fino ad 8 metri si possono utilizzare cavi TWINAX con 2 moduli SFP+ ad ogni estremità.
Esempio: Cavo di 3 m = 3 TWINSFP 10G-M

2) oltre gli 8 metri, è necessario aggiungere il modulo SFP+ sulle schede o sul NAS.
Ne esistono due tipi: uno per distanze fino a 300 metri e uno fino a 10 km.
Il modulo va aggiunto insieme ad un cavo LC/LCOM3 (standard 10 switch Gigabit a cui connettersi).

Esempio:
10G-SFP 300 m
10G-SFP 10 Km
10G-LC/LCOM3-1M Idem fino a 300 metri